Back from Rubbish: sfoggia il tuo stile green

Ultimamente sentiamo spesso parlare di economia circolare applicata al mondo della moda. La connessione tra queste due sfere favorisce un nuovo modello di produzione che permette il riciclo ed il riuso di materiali destinati alla discarica per la realizzazione di capi ed accessori, riducendo l’utilizzo di materie prime vergini all’interno dei cicli produttivi e incentivando l’utilizzo di materie prime seconde.

Questo modello di produzione, fondato sulla nuova economia circolare, inaugura un nuovo processo di generazione di valore addizionale che si basa sull’incontro tra creatività, volano della “moda”, e materiali di scarto o materie prime seconde.

Tale processo è anche la linfa vitale di un nuovissimo e giovanissimo progetto: Back from Rubbish. Il brand è opera della mente di Marta Fogliani, una ragazza di Terni che ha messo a valore il suo amore per l’artigianato ed il design, convogliandoli verso la creazione di splendidi gioielli dalle forme innovative.

Come suggerisce il nome, il progetto è un mix di creatività e riciclo, che “porta indietro” il rifiuto dalla sua destinazione finale, la discarica, verso un nuovo utilizzo, quello di materia prima per la realizzazione di oggetti particolari ed inconfondibili, rispettosi dell’ambiente ed in grado di conferire uno stile ricercato alle persone che li utilizzeranno.

Il progetto, infatti, è volto alla creazione di eco-gioielli attraverso il riciclo e la valorizzazione di camere d’aria esauste. Le camere d’aria vengono raccolte presso alcune ciclofficine di Terni, realizzando, di fatto, una situazione win- win, in cui da una parte i negozianti risparmiano sul costo di smaltimento del materiale e dall’altra si abbattono i costi di produzione degli eco-gioielli.

Prima di procedere alla realizzazione dei gioielli, viene svolta una preliminare selezione di quanto raccolto sulla base del grado di usura delle singole camere d’aria. Successivamente si procede al loro lavaggio: viene prima effettuata una pulitura leggera e poi una più profonda in lavatrice.

Dopo la fase di lavaggio, viene svolta un’ulteriore selezione del materiale per evitare di utilizzare parti di esso su cui rimane un odore persistente. A questo punto si passa alla fase di lucidatura mediante l’uso di uno sgrassatore.

Infine, si avvia la fase di creazione dei gioielli. A questo punto le camere d’aria oramai lavorate vengono tagliate ed assemblate secondo i disegni sviluppati, realizzando creazioni uniche e rigorosamente eco-friendly, rappresentative dell’artigianato Made in Italy.

Ed ecco che da un semplice rifiuto prende vita un oggetto originale, in grado di valorizzare non solo il rifiuto stesso, concedendogli nuova vita, ma anche la personalità di coloro che scelgono di acquistare questi originalissimi gioielli.

Partendo da un comune materiale di scarto, Marta realizza gioielli dalle caratteristiche inconfondibili:

  • unicità di ogni singola creazione;
  • originalità del materiale utilizzato;
  • rispetto dell’ambiente grazie al processo di produzione handmade, che usa un materiale di scarto come materia prima.

Ci sono tantissime realtà creative intorno a noi, in grado di realizzare cose bellissime, spesso partendo da materiali poco nobili, o addirittura da rifiuti, come il progetto Back from Rubbish.

Queste sono realtà virtuose che creano connessioni non solo tra l’economia e la creatività, ma anche tra questi due aspetti e la circolarità, mostrandoci come molte cose considerate oramai rifiuti, in verità possano essere risorse dall’alto valore economico, sociale ed ambientale che aspettano di essere riutilizzate e destinate a nuova vita: il nostro compito è individuarle e sostenerle.

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Un abbraccio virtuale,

Sara