Good Sustainable Mood: la nuova frontiera della moda Made in Italy

Uno degli obiettivi primari di questo blog è quello di divulgare a voi tutti, cari lettori, la consapevolezza che l’Italia è un Paese ricco di realtà imprenditoriali innovative, al passo con i tempi e, soprattutto, orientate verso la tanto acclamata sostenibilità. Una tra queste è Good Sustainable Mood, un brand giovane, fondato da Elena Prestigiovanni a Parma nel 2019, ma con alle spalle un progetto ben chiaro e attuato già nel 2016 grazie alla realizzazione di un vero e proprio concept store istituito sui dettami della moda sostenibile. L’azienda, oltre a considerarsi 100% Made in Italy e Sustainability Advocate, dichiara di scegliere con cura le materie prime impiegate nei processi produttivi, attuando un severo ma giusto controllo di tutta la supply chain, selezionando attentamente i fornitori locali con i quali collabora. Possiamo racchiudere la filosofia del brand in tre parole:

  1. sostenibilità
  2. design
  3. trasparenza
© Good Sustainable Mood

Quanto è fondamentale la sostenibilità per il brand?

Sicuramente si evince l’importanza della sostenibilità non solo dal nome dell’azienda, che lo rende così parte integrante della propria identità, ma anche dalle buone pratiche adottate in tutto il processo produttivo, favorendo sempre di più l’attuazione di forme di economia circolare. Tra le buone pratiche vi è l’utilizzo di materiali ad hoc come:

  • Fibra di Latte –> si tratta di un tessuto derivante da filato del latte, che lo rende molto morbido, permeabile, luminoso e fresco. Essendo questa una fibra naturale, il suo utilizzo permette di rilasciare sulla pelle di chi lo indossa sostanze benefiche, come le proteine casearie, grazie alle quali la pelle viene idratata, nutrita e resa morbida al tatto. Anche in questo caso, il filato può essere utilizzato in autonomia oppure unito ad altre fibre, conferendo a queste le proprietà di cui gode. La fibra di latte è ritenuta una fibra naturale sofisticata poichè l’impatto sull’ambiente e la mancanza di formaldeide risultano nulli.
  • Cotone Organico Pima –> è questo un cotone prodotto nei pressi delle regioni di Piura e Chira ed è ritenuto un cotone di lusso. La sua lavorazione avviene attraverso un processo di raccolta molto lungo e delicato, suddiviso in tre fasi al termine delle quali vengono utilizzati i bioccoli (ovvero i fiocchi di cotone) più maturi, scartando le restanti parti. I capi di abbigliamento realizzati con questa tipologia di tessuto sono caratterizzati da un’estrema morbidezza e resistenza, grazie alle quali è garantita una maggiore durata del prodotto.
  • Kapok –> tessuto raccolto direttamente dai frutti dell’albero Kapok, presente nelle aree tropicali e privo di coltivazione. Mediante un ciclo di vita naturale che rispetta l’ambiente, la sua origine naturale/biologica, unita alla coltivazione senza l’utilizzo di fertilizzanti o pesticidi, ne permette uno smaltimento biologico naturale. Da ciò si ottiene un filato, definito anche “lana vegetale”, super traspirante, biologico e di facile smaltimento, con il quale vengono realizzati capi di abbigliamento ecocompatibili, molto leggeri e, grazie all’aria contenuta all’interno della fibra cava, si ottiene un’azione termoregolatrice sul corpo, a seconda della temperatura presente all’esterno.

E il packaging?

Tutti i prodotti realizzati da Good Sustainable Mood sono venduti in un packaging 100% sostenibile e realizzato con carta FSC, ovvero Forest Stewardship Counsil, mentre le incisioni sono realizzare grazie all’utilizzo di inchiostri vegetali.

© Good Sustainable Mood

L’azienda sopracitata ha rafforzato particolarmente il rapporto con l’ambiente, anche attraverso l’ottenimento di certificazioni tra cui:

  • Forest Stewardship Council® FSC® –> si tratta di una ONG, la cui mission è quella di promuovere a livello internazionale la gestione ecologicamente adeguata, socialmente vantaggiosa ed economicamente sostenibile delle foreste del mondo. Da qui la creazione di un sistema di certificazione forestale diffuso a livello internazionale, per mezzo del quale si certifica la produzione di un determinato prodotto grazie all’utilizzo di materiali derivanti da foreste gestite secondo i principi dei due standard primari: gestione forestale e catena di custodia. Attraverso tale certificazione è possibile, infatti, individuare tutti i prodotti contenenti legno derivante da foreste gestite in maniera responsabile secondo quanto previsto dagli standard ambientali, sociali ed economici.
  • Global Organic Textile Standard  –> è questo uno standard internazionale utilizzato per produrre e promuovere tessuti, nel rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, in tutti i livelli della supply chain. Il GOTS assicura l’utilizzo di fibre naturali ottenute seguendo i principi dell’Agricoltura Biologica, ovvero prive dell’uso di pesticidi chimici e di Organismi Geneticamente Modificati (OGM).

È possibile ritenere Good Sustainable Mood un’azienda giovane, innovativa e incentrata sui principi della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’etica del lavoro. Proprio per tali ragioni, in virtù del difficile momento storico in cui ci troviamo e della consapevolezza sempre maggiore che ogni individuo ha sviluppato sul rispetto dell’ambiente e sull’importanza del lavoro umano, è facile pensare ad una crescita esponenziale di tale brand, così attento a sensibilizzare i propri consumatori, da renderli veri e propri consumATTORI, modificandone lo stile di vita e facendoli divenire parte integrante del cambiamento in corso nei processi produttivi delle realtà imprenditoriali italiane più innovative.

Un abbraccio virtuale,

Francesca