Babaco Market: acquista fuori dall’ordinario

Quando si parla di filiera agroalimentare, ovvero l’insieme di individui (es: agricoltori o grossisti), organizzazioni (es: organizzazioni di produttori), imprese (es: cooperative o industrie alimentari o catene distributive) ed anche istituzioni (es: le Regioni o i governi) che concorrono nella produzione di un alimento finale, non si può non pensare si guarda alla quantità di spreco alimentare che produce ogni anno in tutte le sue fasi, dalla produzione agricola fino al consumo finale.

Lo spreco prodotto è definito una perdita di massa dal contenuto nutrizionale, lungo tutta la catena dell’offerta. Questa perdita è riconducibile a diversi fattori, tra cui inefficienze di produzione, carenze tecnologiche, ridotto accesso ai mercati o disastri naturali. Concentrandosi sulla fase di post-raccolta, lo spreco alimentare dipende anche da un altro fattore, relativo alle caratteristiche estetiche della frutta e della verdura. Infatti, quando i consumatori acquistano frutta e verdura presso i canali della grande distribuzione organizzata (GDO), trovano sugli scaffali prodotti che, prima di essere messi in vendita, sono stati considerati “conformi” a determinati standard estetici. Tutta la frutta e verdura non ritenuta conforme, invece, viene gettata via, in quanto esteticamente imperfetta e, dunque, non “piacevole alla vista” degli acquirenti dei supermercati. Le imperfezioni causa della non conformità dei prodotti sono rappresentate da piccoli difetti di buccia, magari determinate dal clima, forme diverse da quelle ordinarie a cui i consumatori sono abituati e misure più piccole del solito.

Questa modalità di operare le scelte riguardanti la frutta e la verdura destinata alla vendita presso i supermercati non è sostenibile e produce una serie di effetti negativi che si ripercuotono sulla società, sull’ambiente e sull’economia. Per arginare questo problema e individuare una soluzione pratica per evitare questo spreco di cibo, è nata la startup Babaco Market .

Il nome fa riferimento al Babaco, un frutto ” fuori dall’ordinario”, dalla forma a stella, che a prima vista può essere scambiato per un peperone ma, assaggiandolo, ha un sapore che combina il gusto dell’ananas e della fragola, e rievoca la mission della startup: dare e restituire il giusto valore ai prodotti preziosi che la natura ci offre gratuitamente, buoni e nutrienti, ma ingiustamente scartati perché esteticamente “fuori dall’ordinario” e, dunque, non idonei per essere venduti presso i supermercati.

Babaco Market

Naturalmente fuori dall’ordinario

Questa startup green, consegna direttamente a domicilio, a tutti gli abbonati al servizio, una box contenente cibo sano e di qualità ma, per motivi estetici, scartato dai canali di vendita tradizionali della GDO.

Nella Babaco Box i consumatori troveranno frutta e verdura che sostiene sia il settore agricolo locale ed i suoi lavoratori che l’ambiente, perché considera tre fattori:

  • Provenienza: i prodotti della Box provengono dalle migliaia di aziende agricole dislocate sul territorio nazionale, in modo da valorizzare i diversi sapori della terra e la varietà delle colture;
  • Specialità del territorio: i prodotti vengono selezionati con cura, ogni settimana, prediligendo quelli provenienti da agricoltori che si impegnano a preservare metodi tradizionali di coltivazione e tramandare la cultura gastronomica italiana;
  • Stagionalità: nelle box i consumatori troveranno solo prodotti di stagione, ricchi di gusto e rispettosi della natura. Infatti, rispettare la stagionalità dei prodotti è fondamentale per un consumo etico e sostenibile.

Babaco, dunque, vuole dare vita ad un nuovo modo di fare la spesa, più consapevole e attento all’ambiente, alle esigenze dei produttori locali e al benessere dei consumatori. In poche parole, un modo di fare spesa più sostenibile.

I prodotti acquistati con Babaco hanno, quindi, un valore superiore rispetto a quello nutrizionale, in quanto, ogni box che arriva a casa contribuisce a:

  • Salvare il cibo e il pianeta: ogni tonnellata di cibo sottratto allo spreco permette di evitare che vengano rilasciate nell’ambiente circa 4,5 tonnellate di CO2 ed evita che l’uso di acqua e suolo per la sua produzione sia svalutato. Inoltre, i prodotti, rigorosamente di stagione, garantiscono il rispetto dell’armonia tra uomo e ambiente e presentano una percentuale maggiore dei valori nutrizionali;
  • Risparmiare e mangiare sano: i prodotti consegnati da Babaco Market sono sani, gustosi e di qualità, perché prodotti da piccoli agricoltori italiani e presidi slow-food che promuovono la realizzazione di un sistema alimentare più equo e sostenibile e costano meno ai consumatori, che possono spendere fino al 30% in meno rispetto all’acquisto presso i supermercati;
  • Valorizzare la produzione del territorio italiano: gli agricoltori da cui Babaco Market si approvvigiona sono presidi slow-food e piccoli coltivatori locali che offrono al consumatore prodotti unici per la loro bontà e qualità, coltivati secondo metodi tradizionali che salvaguardano la tradizione gastronomica locale italiana e l’ambiente. Persone che vedono nel proprio lavoro un significato più profondo, quello di coltivare prodotti sani che assicurino il benessere delle persone e non vogliono sprecare il cibo che non supera gli standard dei tradizionali canali di distribuzione.

Cosa stai aspettando? Acquista anche tu su Babaco Market e incoraggia la sostenibilità del settore agricolo, acquistando e consumando frutta e verdura sana e di qualità, non necessariamente bella alla vista, coltivata da produttori italiani che amano la propria terra. Prediligi un consumo consapevole, in grado di valorizzare tutti i frutti della terra, portando sulla tavola solo il buono!

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A presto,

Sara