Milk Brick: costruzioni fatte di latte

Milk Brick è un esempio virtuoso di Start-up innovativa, all’interno del settore dell’edilizia. Nel 2016, Giangavino Muresu, forte della sua esperienza quinquennale nelle attività di ricerca e sviluppo per l’individuazione di nuove ed efficaci soluzioni e per la valorizzazione del latte di scarto dell’industria casearia e della G.D.O. , ottiene il brevetto industriale per una nuova tecnologia, da cui deriva il business di Milk Brick.

“Innoviamo l’industria edilizia preservando le risorse Idriche del Pianeta proponendo un nuovo modello di smaltimento del latte di scarto“.

©Milk Brick

L’idea di business è concepita per mettere in relazione il materiale di scarto di un filiera, quella dell’industria casearia appunto, e l’esigenza di sviluppare nuovi prodotti sostenibili all’interno del settore edile. L’idea innovativa, infatti, è volta alla generazione di prodotti per la costruzione edile, che siano sviluppati secondo le logiche dell’economia circolare e abbiano, soprattutto, un basso impatto idrico, oltre che ambientale nel complesso.

Nel Novembre 2017 , Giangavino Muresu costituisce la Start-up Innovativa di cui oggi è CEO e nel Novembre 2019, ottiene il Premio Speciale Italcementi Heidelberg Cement Group, grazie alla realizzazione di questa nuova realtà aziendale.

© Milk Brick

La tecnologia sviluppata da Milk Brick ha iniziato ad essere utilizzata per favorire la produzione su scala industriale a partire dal 2021; i primi prodotti, infatti, sono stati lanciati presenti sul mercato.

Il successo che si prospetta per l’adozione di tali prodotti innovativi all’interno del settore di riferimento, si basa sugli obiettivi di performance e di sostenibilità ambientale che la stessa tecnologia desidera perseguire, nonché per la risoluzione di due problematiche industriali:

  • l’eccessivo consumo di acqua nell’Industria edilizia;
  • lo smaltimento degli scarti del Latte Industriali.

La tecnologia sviluppata, difatti, permette di preservare le risorse Idriche, mediante l’applicazione di nuove soluzioni di prodotto e di processo, favorendo l’utilizzo dello scarto del latte di produzione utilizzato al 100%, senza generare ulteriori residui tipici del processo produttivo.

Milk Brick, inoltre, si propone quale propulsore del cambio di paradigma all’interno del settore edilizio, permettendo allo stesso, grazie ai propri processi produttivi, di risparmiare ogni anno miliardi di m3 di acqua in tutto il mondo, grazie all’ausilio del latte di scarto smaltito dall’industria casearia e reinserito, come materia prima seconda, all’interno del ciclo produttivo dell’industria edilizia. Ciò comporta la produzione di materiali da costruzione da utilizzare nella produzione di centinaia di prodotti in calcestruzzo, a impatto idrico zero e 100% riciclabili. Tutto questo, ovviamente, è reso possibile grazie alla nuova tecnologia brevettata dall’azienda.

I prodotti sostenibili, che questa giovane realtà innovativa produce, sono principalmente di tre tipi:

  • calcestruzzo preconfezionato;
  • calcestruzzo prefabbricato –> tra cui blocchi da costruzione, blocchi da costruzione isolanti termici, blocchi da costruzioni eco-biologici;
  • produzione eco-bio materiali –> tra cui mattoni 100% eco- biologici portanti.

Questi prodotti vengono tutti realizzati a partire dalla fibra di latte ottenuta dalla caseina, la quale viene precedentemente separata dall’acqua presente nel latte di scarto utilizzato come materia prima seconda nel processo di produzione dei prodotti summenzionati, mediante processo di estrusione.

E’ , per queste ragioni, una fibra biodegradabile che permette di produrre prodotti innovativi dedicati al mercato della eco-bio edilizia, altamente performanti in quanto presenta caratteristiche che apportano un valore aggiunto ai prodotti realizzati. La stessa, infatti risulta essere:

  • isolante termica
  • altamente traspirante
  • antibatterica
  • capace di assorbire rapidamente l’umidità per rilasciarla in termoregolazione.

Milk Brick si pone come obiettivo quello di aiutarci nella scelta di soluzioni innovative, circolari, capaci di far comunicare più settori tra loro e rendere possibile un processo circolare in cui gli scarti di un settore alimentano la produttività di un altro, incrementando il suo valore aggiunto totale generato. Tutto ciò è reso possibile, grazie ad una forte componente di ricerca e sviluppo, una prospettiva di lungo periodo che mira a favorire una nuova visione dei business in chiave sostenibile e conduce al pensare fuori dagli schemi, credendo nella possibilità di contaminazione di idee e soluzione tra i diversi settori dell’economia.

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Un abbraccio virtuale,

Sara