Rifò: sostenibilità nella moda toscana

L’industria del fashion è ritenuta una delle più inquinanti e insostenibili a livello mondiale, nonché generatrice di elevate emissioni di CO2, ingenti consumi di acqua ed eccessivo impiego di sostanze nocive nei processi produttivi. Molte sono le aziende di moda che hanno deciso di rendere la sostenibilità parte integrante del proprio core business. Tra queste, vi è Rifò, azienda italiana nata dall’idea di Niccolò Cipriani di creare un brand di moda sostenibile, capace di ridurre la sovrapproduzione e il sovraconsumo presenti da sempre all’interno dell’industria del fashion. Il nome Rifò deriva da un’inflessione toscana del verbo “rifare”, così da mettere in risalto la toscanità del termine e il metodo di rigenerazione dei vecchi indumenti per produrre un nuovo filato, grazie alle capacità degli artigiani locali, ovvero i “Cenciaioli”.

Il brand fonda la sua filosofia su tre valori basilari: sostenibilità, responsabilità e qualità. La mission di Rifò, inoltre, è quella di produrre una linea di abbigliamento e accessori realizzata grazie all’impiego di fibre 100% rigenerate, rigenerabili e a km0. Proprio quest’ultimo aspetto è ritenuto uno dei punti di forza del brand; tutta la produzione, infatti, è eseguita nel distretto di Prato, nel raggio di 30 km, con l’obiettivo primario di eseguire maggiori controlli sulla propria catena di fornitura, contribuire alla riduzione di carburante, evitare intermediari, contribuire alla riduzione dei prezzi finali dei prodotti e sostenere il territorio e l’economia locali.

Rifò è un’azienda di moda sostenibile a 360°, orientata alla produzione di indumenti etici e soprattutto frutto di un processo di economia circolare. Quest’ultima, infatti, è considerata la base del processo produttivo del brand, che impiega materiali riciclabili e fibre tessili rigenerate, principalmente certificati Global Recycled Standard. L’azienda, inoltre, ha dichiarato che il 92% di fibre, impiegate nella produzione, deriva da materiali rigenerati e solo l’8% da fibre vergini. In aggiunta, la vera forza del brand è sicuramente legata all’utilizzo dei filati rigenerati, in quanto creati per mezzo del processo di rigenerazione che avviene dalla raccolta e selezione di vecchi indumenti, che vengono sfilacciati, convertiti di nuovo in materia prima, filati e infine tessuti in nuovi capi di pregiata qualità.

Tale modalità produttiva appare come un vero toccasana per l’ambiente. Rifò, infatti, evidenzia come l’utilizzo di questa tipologia di materie prime garantisce un elevato risparmio energetico e la riduzione dell’acqua, tanto che la GISA, la gestione idrica efficiente del distretto di Prato, rende disponibile una continua depurazione nonché il recupero delle acque industriali.

La sostenibilità dell’azienda è presente anche negli innovativi tessuti impiegati, quali:

  • cotone rigenerato da scarti tessili;
  • cotone rigenerato unito a cotone organico;
  • cotone rigenerato da vecchi jeans;
  • lana cashmere rigenerata;
  • poliestere rigenerato da bottigliette di plastica;
  • bottoni naturali e in metallo.

L’attenzione e l’amore che l’azienda pone nei confronti dell’ambiente e della salute delle persone è riscontrabile in molte altre azioni, quali l’utilizzo di packaging sostenibile, ovvero cartone e materiali plastic free, 100% riciclabili e realizzati in Italia; l’attuazione di progetti di responsabilità sociale, che il brand ha voluto realizzare in partnership con alcune tra le più importanti associazioni e fondazioni presenti in Italia e, infine, la stesura del Sustainability Report, all’interno del quale è possibile trovare approfondimenti legati all’azienda e, soprattutto, conoscere gli impatti da questa generati all’esterno.

© Rifò

L’impegno del brand di realizzare un processo produttivo sostenibile, di innalzare la qualità del Made in Italy e di rispettare l’ambiente è manifestato anche attraverso l’impegno assunto nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. In particolare, RIfò si impegna a raggiungere gli obiettivi numero 5 (uguaglianza di genere nel team), 8 (opportunità di lavoro dignitose e promozione della crescita economica), 9 (innovazione di una tradizione tessile storica), 11 (realizzazione di un’industria urbana green), e 12 (promozione di produzione e consumo responsabile).

Rifò incarna tutto questo: un’azienda italiana green a 360° volta favorire il recupero di un’antica tradizione tessile con l’innovazione propria dell’economia circolare!

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Un abbraccio virtuale,

Francesca