Fontanelle d’Italia: l’acqua a portata di tutti

Il solstizio d’estate che dà ufficialmente il benvenuto alla tanto agognata stagione estiva è alle porte. Aumentano le ore giornaliere da poter trascorrere all’aria aperta in “compagnia” dei caldi raggi solari e, di conseguenza, salgono le temperature che portano a rifugiarsi al mare o in montagna, in cerca di frescura.   

Il forte caldo spinge, inevitabilmente, nell’arco di tutta la giornata a consumare più acqua, dentro e fuori casa. L’acqua: l’oro blu dell’età moderna, risorsa vitale per l’intero ecosistema del nostro pianeta, finita e insostituibile, la cui necessaria tutela deve essere costantemente valorizzata affinché la società venga sensibilizzata sulla crisi idrica mondiale. A tale scopo è stata, infatti, indetta il 22 Marzo la Giornata Mondiale dell’Acqua, durante la quale , quest’anno, ci si è soffermati, in particolare, su quanto sia possibile risparmiare nel quotidiano il consumo di tale risorsa seguendo piccoli accorgimenti. Basti pensare, infatti, che negli ultimi cento anni i consumi idrici globali sono cresciuti di sei volte e che, secondo una ricerca dell’ONU, questi continueranno ad aumentare di circa l’1% l’anno. Dallo studio condotto da Finish, in collaborazione con Ipsos, su un campione rappresentativo di oltre 1.000 rispondenti, è emerso che il problema dello stress idrico non è ancora, purtroppo, sentito tra gli italiani: solo il 12% è realmente preoccupato su tale tematica e il 48% sottostima il proprio consumo quotidiano. 

La necessità di preservare la disponibilità di acqua potabile è sottolineata da un lato dalla definizione, da parte dell’ONU, dell’Obiettivo n.6 di Sviluppo Sostenibile – Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie – dall’altro dalla necessaria revisione e aggiornamento, avvenuto nel 2020, della Direttiva Europea sulle acque per il consumo umano (Direttiva 98/83/CE del Consiglio del 3 novembre 1998 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano) il cui obiettivo è quello di assicurare la buona qualità e la sicurezza dell’acqua di rubinetto per tutti, attraverso una maggiore trasparenza e comunicazione ai cittadini. Infatti, nonostante l’Italia sia al 5° posto per qualità dell’acqua del rubinetto – grazie alla provenienza per l’85% da fonti sotterranee – secondo l’Istat 7,4 milioni di famiglie italiane (il 29%) non si fida a bere l’acqua di rubinetto e questo porta l’Italia ad essere tra i primi paesi al mondo per il consumo di acqua imbottigliata. Purtroppo l’uso eccessivo di prodotti in plastica monouso, quali bottiglie, e in generale i contenitori per le bevande (inclusi tappi e anelli), sono tra i rifiuti maggiormente rinvenuti nei mari e sulle spiagge. 

Un comportamento virtuoso da adottare nel quotidiano, che potrebbe portare da un lato ad una riduzione del consumo di plastica monouso e dall’altro ad una maggiore consapevolezza della bontà e della qualità dell’acqua pubblica, accessibile a tutti grazie alle fontanelle distribuite sul territorio italiano, è dotarsi di colorate e personalizzabili borracce.

Ma quando si è in giro per la città, per motivi personali o di lavoro, dove è possibile ricaricarle?

Grazie all’applicazione “Fontanelle d’ Italia”, disponibile per smartphone e tablet, è possibile individuare sulla mappa le fontanelle più vicine a seconda della propria geolocalizzazione. Queste, si desidera sottolineare, svolgono un ruolo fondamentale, in quanto assicurano il diritto all’acqua potabile e garantiscono una circolazione continua della stessa nelle reti idriche, aiutando a ridurre la pressione nelle tubature. 

L’app italiana, nata nel 2011 dall’idea di Massimo Di Cosimo, presenta una grafica molto intuitiva e, una volta scaricata, permette all’utente di: 

  • individuare le fontanelle più vicine, grazie alla localizzazione;
  • salvare la posizione sul telefono di una fontana, qualora si possa temere una instabilità nella connessione;
  • segnalare ulteriori fontanelle presenti in zona, qualora mancassero.

Fontanelle d’Italia è, infine, testimonianza di come sia facile poter essere maggiormente consapevoli della preziosa risorsa a disposizione, quale l’acqua.

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A presto,

Maria Caterina

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