BEEing, l’apicoltura urbana per il benessere del pianeta

Negli ultimi anni l’interesse verso l’apicoltura urbana è cresciuto in tutto il mondo, parallelamente alla preoccupazione rivolta al cambiamento climatico e alle sorti del pianeta Terra.

A livello mondiale, gli apicoltori e le organizzazioni ambientaliste hanno da tempo lanciato l’allarme per la drastica riduzione del numero e della produttività degli alveari. I cambiamenti climatici, infatti, insieme alle pratiche agricole intensive che richiedono l’utilizzo massivo di pesticidi pericolosi, mettono in pericolo la vita di tutti gli insetti impollinatori, in particolare delle api, da cui dipende più del 70% della produzione agraria.

Secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite, circa il 40% delle api rischia l’estinzione globale e questo rappresenta un pericolo per la tutela della vita sulla Terra e per la biodiversità.

L’attività di impollinazione svolta dalle api, infatti, svolge un ruolo chiave per la vita sulla Terra. Tramite questa attività, non solo le api garantiscono la loro sopravvivenza nutrendosi di polline, la loro fonte di sostentamento, ma assicurano anche che le piante compiano quel processo indispensabile di riproduzione e differenziazione, fondamentale per la sopravvivenza di molte specie e per la biodiversità.

Grazie al lavoro incessante degli insetti impollinatori, tra cui le api, il polline viene trasportato da una pianta all’altra, rendendo possibile la fecondazione di piante della stessa specie e la conseguente produzione di semi e frutti, che contribuisce a mantenere il funzionamento dell’impeccabile meccanismo riproduttivo delle piante, evitando l’estinzione di molte specie vegetali.

Come affermato precedentemente, gli effetti del riscaldamento climatico, secondi solo all’elevata diffusione dei pesticidi nell’agricoltura, rappresentano la principale causa della diminuzione delle api domestiche e selvatiche. 
L’aumento della temperatura del Pianeta, infatti, incide negativamente sulla salute delle api e quindi sul servizio ecosistemico dell’impollinazione. Un primo segnale giunge dalla diminuzione della produzione di miele degli ultimi anni. L’aumento delle temperature impedisce ai fiori di secernere nettare e polline e le api, in sofferenza per il clima anomalo, non solo non producono miele, ma rischiano di non riuscire a fornire il loro determinante servizio di impollinazione alle colture agricole.
Inoltre, la minore durata dell’inverno, con temperature medie sempre più alte, ha determinato un allungamento del periodo di attività delle api di 20-30 giorni di lavoro in più l’anno, procurando uno stress aggiuntivo per le api, capace di compromettere la loro salute. Infine, la scomparsa degli habitat naturali e l’elevata presenza di monocolture rappresentano un altro fattore di rischio.

Per tutelare la vita degli insetti impollinatori e delle api in particolare, l’apicoltura urbana è divenuta un fenomeno sempre più diffuso e le aree urbane stanno diventando luoghi protetti in grado di rispondere alla necessità di salvaguardare questi insetti, preziosi per la vita di tutti noi.

BEEing è una startup innovativa specializzata nella creazione di soluzioni tecnologiche applicate al mondo dell’apicoltura. La startup è nata a Faenza da un’idea di Roberto Pasi e Gabriele Garavini e si adopera per avvicinare i cittadini all’apicoltura urbana e contribuire al ripopolamento degli insetti impollinatori nei territori.

Per raggiungere tale obiettivo, la start up ha sviluppato B-Box, un’arnia specificatamente pensata per l’apicoltura urbana che possiede un sistema di raccolta del miele che mantiene separata la zona in cui vivono le api da quella in cui le stesse depositano il miele, permettendo all’uomo di raccogliere il miele senza che entri in contatto diretto con le api. L’arnia è una produzione interamente Made in Italy, realizzata utilizzando esclusivamente legno sostenibile ed è concepita per consentire la simultanea sicurezza delle persone e delle api, disponendo di un camino per la fuoriuscita delle api realizzato ad altezza di volo, conferendo sicurezza alla zona di osservazione dell’arnia, da cui è possibile seguire l’operato delle api.

L’arnia innovativa B-Box, infatti, è stata costruita assicurando la presenza di tutte le caratteristiche elencate in basso:

  • B-BOX è sicura: sulla base della normativa italiana in materia di apicoltura urbana, l’arnia è stata concepita e realizzata per favorire una convivenza sicura tra uomo e api. Il punto di ingresso e uscita dall’arnia per le api è a 2.2 metri d’altezza da terra, garantendo alle api di uscire già ad altezza di volo e all’uomo di potersi muovere attorno all’arnia in totale sicurezza;
  • B-BOX è semplice: questa arnia per l’apicoltura urbana è dotata di un sistema di raccolta del miele che separa l’ambiente in cui le api depositano il miele da quello in cui vivono. Non è necessario indossare indumenti protettivi per la raccolta del miele. Inoltre, il processo rispetta le api, che non corrono il rischio di rimanere schiacciate durante il processo. In aggiunta, la B-BOX è stata studiata per estrarre solo l’eccesso di miele, lasciando alle api la quantità necessaria al loro nutrimento;
  • B-BOX è interattiva: è possibile osservare le api in qualsiasi momento attraverso le pareti trasparenti poste ai lati dell’arnia Si potrà osservare le api mentre costruiscono le celle di cera che, a sua volta, vengono riempite di miele, il tutto in completa sicurezza;
  • B-BOX è Bee-Friendly: questa arnia innovativa è stata costruita appositamente per le api e la loro tutela. Esse non corrono alcun rischio di essere danneggiate o uccise e la struttura e la dimensione dell’arnia sono studiate per proteggerle al massimo e permette, allo stesso temo, all’uomo di raccogliere esclusivamente l’eccesso di miele prodotto da quest’ultime, mantenendo la corretta distanza di sicurezza tra uomo e api.

Con B-BOX, dunque, puoi diventare un amico delle api, favorendo la pratica dell’apicoltura urbana e dare un contributo al ripopolamento di questi impollinatori, tanto preziosi per la vita sulla Terra, la cui sopravvivenza è a rischio, promuovendo lo sviluppo di città più sostenibili e salvaguardando la biodiversità terrestre nelle comunità in cui vivi.

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Buona lettura!

Sara

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