Agricolus, l’innovazione a servizio dell’agricoltura

Negli ultimi anni, le tecnologie digitali hanno avuto ampio impiego in tutti i settori dell’economia, compreso il settore agricolo, tanto che si è cominciato a diffondere il termine di agricoltura 4.0,  riferendosi all’utilizzo dell’Internet of Things (IoT), dei Big Data, dell’Intelligenza Artificiale e della robotica per ampliare, velocizzare e rendere più efficienti le attività che riguardano l’intera filiera agricola.

L’agricoltura 4.0 è infatti definita come l’uso sistemico di tecnologie innovative nella coltivazione e nelle sue attività correlate. L’innovazione permette di migliorare il risultato finale dell’attività agricola e la sua sostenibilità in termini di qualità della produzione, condizioni sociali delle aziende e impatto ambientale generato, producendo benefici non solo per le specifiche imprese che adottano soluzioni di agrotecnologia, ma anche per tutta la comunità e il territorio in cui queste sono inserite.

Il connubio tra l’innovazione tecnologica e l’agricoltura, quindi, rappresenta uno dei capisaldi del nuovo modello di sviluppo del settore primario, auspicato a livello globale per affrontare una serie di sfide di portata globale, a partire dal cambiamento climatico, i cui effetti hanno reso i sistemi economici e sociali instabili.

Pertanto, l’agricoltura 4.0 dovrà essere finalizzata non solo all’incremento delle rese, ma anche ad accrescere la resilienza, la qualità, la tolleranza ai parassiti e la capacità di adattamento al cambiamento climatico delle coltivazioni. L’innovazione dovrà puntare sull’agricoltura digitale, l’automazione, l’agroecologia, le biotecnologie e intensificare la ricerca, valorizzando la biodiversità e la tipicità.

Inoltre, entro il 2050, la popolazione crescerà e il mondo sarà popolato da circa 9 miliardi di cittadini. Il settore agricolo dovrà riuscire ad individuare soluzioni idonee per incrementare la produttività e, allo stesso tempo, a ridurre gli input utilizzati. Il modello produttivo del futuro, dovrà quindi essere efficiente sotto il profilo delle risorse, sostenibile e competitivo, valorizzando le coltivazioni con l’intervento delle nuove tecnologie.

Da diversi anni, una costellazione di aziende del settore primario è alla ricerca di soluzioni a favore della sostenibilità ambientale ed economica della produzione agricola e molte società offrono servizi ad alto valore che le aiutino ad adottare ed applicare gli strumenti dell’agricoltura 4.0, permettendo ai coltivatori di impiegare pratiche agricole ottimizzate e a basso impatto ambientale.

Tra queste aziende c’è anche Agricolus , una startup innovativa che offre alle aziende agricole e ai professionisti del settore, in un’unica piattaforma, le migliori tecnologie innovative per l’agricoltura tipiche della Smart Farming

L’azienda è nata nel 2017 a Perugia dall’idea degli attuali soci di supportare le aziende agricole, alle prese con i cambiamenti climatici, nell’impiego di tecnologie innovative al fine di gestire e monitorare al meglio le proprie coltivazioni e agevolare e valorizzare il loro lavoro nei campi.  

© Agricolus

La piattaforma Agricolus offre, quindi, all’agricoltore una serie di tool che gli consentono di gestire la propria azienda in modo efficiente e sostenibile, tra cui:

  • Mappatura dei campi, mediante i sistemi GIS che permettono di mappare gli appezzamenti e georeferenziare tutte le informazioni;
  • Immagini satellitari, che assicurano un monitoraggio efficiente delle colture da remoto;
  • Modelli previsionali, che forniscono un valido supporto per la prevenzione di parassiti e malattie che possono colpire le colture;
  • Sensori per l’agricoltura, che permettono di rilevare dati importantissimi sullo stato di salute delle piante;
  • Sistemi di Supporto alle Decisioni (DSS), che suggeriscono agli agricoltori le azioni più appropriate da intraprendere nello svolgimento delle attività agricole;
  • Agricoltura di precisione, che consente di effettuare interventi agronomici mirati grazie a strumenti innovativi.

In aggiunta, Agricolus porta anche avanti attività di ricerca e sviluppo rivolta all’individuazione di nuove funzionalità e soluzioni che rispondono alle richieste del mercato dell’agricoltura 4.0 e ai bisogni di tutti gli attori della filiera agroalimentare, dagli agricoltori alle aziende di trasformazione dei prodotti. 

A livello internazionale, inoltre, sono state sottolineate più volte le responsabilità dell’agricoltura nello sviluppo sostenibile. E Agricolus, interiorizzando queste responsabilità e comprendendo l’importanza della digitalizzazione dell’agricoltura come passo necessario per affrontare le principali sfide del futuro, è stata riconosciuta dal UN Global Compact una delle startup che promuovono e favoriscono lo sviluppo sostenibile a livello mondiale nel settore agricoltura.  

L’azienda, infatti, ha sviluppato un approccio chiaro e specifico alla sostenibilità, definito “Triple Win”, che ha come obiettivo ultimo quello di rendere l’intera filiera agroalimentare più sostenibile, agendo su tre fronti:

  • ridurre l’impatto ambientale: grazie alle tecnologie di Smart Farming nella gestione delle colture, gli agricoltori riducono al minimo la lavorazione del suolo e l’uso di acqua, mantengono la salubrità del suolo con la semina di colture diverse di anno in anno e fanno un uso prudente di pesticidi e trattamenti;
  • contenere i costi per l’azienda agricola: la comprensione della limitata disponibilità delle risorse naturali e dell’inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua, spinge gli agricoltori ad individuare soluzioni che assicurino la transizione verso un’agricoltura sostenibile. Grazie ai Sistemi di Supporto alla Decisioni (DSS) è possibile ridurre l’uso degli input di coltivazione, determinando quando, quanto e dove effettuare un intervento e assicurare all’agricoltore di minimizzare i costi dell’azienda agricola e di ottimizzare il lavoro dei collaboratori; 
  • migliorare la qualità del cibo: l’adozione da parte delle aziende agricole degli strumenti AgriTech assicura anche livelli più alti di qualità del cibo; la riduzione di pesticidi e fertilizzanti nella gestione delle colture permette infatti di ottenere un prodotto migliore e più sano. Inoltre, grazie alle tecnologie per la tracciabilità del prodotto, è possibile raccogliere informazioni utili al controllo del processo produttivo durante ogni sua fase, dal campo al confezionamento, con il vantaggio per il consumatore di avere sulla tavola un prodotto di alta qualità.

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Un abbraccio virtuale,

Sara

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