Rete dei comuni sostenibili, la bussola per la sostenibilità degli enti locali

Quando parliamo di Sviluppo Sostenibile, ci riferiamo alla capacità delle generazioni attuali di soddisfare le proprie necessità senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie (Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU, 1987). Per costruire un futuro che sia davvero “sostenibile”, è necessario che tutti noi, nessuno escluso, siamo sia promotori di azioni dal basso, sia beneficiari di azioni più strategiche dall’alto, programmate a livello di amministrazioni pubbliche più vicine ai cittadini, in particolare i comuni, che sono dotati di un grado di autonomia tale da renderli idonei a comprendere i bisogni della comunità territoriale di riferimento, a identificare le direttrici di sviluppo per rispondere a tali bisogni considerando congiuntamente gli aspetti di natura ambientale, sociale e di governance.

Per lo sviluppo di soluzioni sostenibili che rispondano concretamente ai problemi delle comunità, che siano di successo e di ampia portata, l’approccio vincente è quello di creare una rete stabile di collaborazione continuativa tra gli attori coinvolti nel processo di implementazione di strategie sostenibili, che permetta lo scambio di soluzioni idonee a rispondere a problemi di natura economica, sociale ed ambientale, la contaminazione di idee e la condivisione delle buone pratiche.
La creazione di una rete di partner che attivino collaborazioni inclusive, costruite su principi, valori e vision comuni e su obiettivi condivisi, che mettano al centro le persone e il pianeta, è quanto indicato anche dall’SDG 17. Per adottare soluzioni di successo, l’Agenda per lo sviluppo sostenibile richiede, infatti, solidi partenariati tra governi, settore privato e società civile. Queste collaborazioni dovrebbero essere promosse a livello globale, regionale, nazionale e locale.

Questo concetto di inclusione e partecipazione è quanto messo in pratica dalla neofita associazione Rete dei Comuni Sostenibili, nata dall’iniziativa promossa da ALI (Autonomie Locali Italiane), Associazione Città del Bio e Leganet. Presidente della nuova associazione è Valerio Lucciarini, direttore nazionale di ALI.

Il progetto è stato accreditato alla Cabina di regia di “Benessere Italia”, coordinamento istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche del BES e dell’Agenda 2030, e incluso all’interno del cluster di progetti “Repubblica digitale”, misura strategica di portata nazionale sostenuta dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri.

L’obiettivo della Rete è quello di contribuire al raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, promossi all’interno dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che segnano la strada per la definizione e l’attuazione delle politiche UE all’interno degli Stati membri, dedicandosi esclusivamente allo sviluppo delle politiche locali.
Il progetto è il primo in Europa che si pone l’obiettivo di trasferire il principio di sviluppo sostenibile nelle politiche locali. Tutti i comuni che aderiscono alla rete, al termine di ogni anno, valuteranno l’efficacia delle nuove politiche attraverso la misurazione di 160 indicatori, i quali restituiranno un quadro complessivo che mostrerà in modo esauriente l’impatto delle stesse sugli ambiti considerati prioritari dal BES (Benessere equo e sostenibile) e dall’Agenda 2030. In questo modo si monitorerà il loro progresso non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale. Dai risultati della misurazione, i comuni potranno guadagnarsi la denominazione di “Comune Sostenibile”.

I Comuni in rete, analizzando le loro performance sulla base del set d’indicatori proposto, riceveranno informazioni utili ad individuare le azioni correttive da intraprendere per perseguire con successo la strategia di sostenibilità e coopereranno tra loro, anche mediante una piattaforma digitale destinata a tale scopo, condividendo soluzioni idonee a migliorare i risultati delle proprie politiche e individuando le direttrici di sviluppo da implementare congiuntamente, secondo le peculiarità delle singole realtà territoriali, al fine di promuovere l’innovazione continua e accelerare la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile. L’associazione, inoltre, fornirà un costante supporto esterno mediante il reperimento di risorse, tramite bandi europei, nazionali e regionali, la disseminazione di informazioni e buone pratiche e la formazione di amministratori e operatori locali.
Inoltre, alla luce dello scenario delineato per l’Italia del post-Covid, in un’ottica di ripresa economica basata sullo sviluppo di modelli di produzione e consumo sostenibili, che condurranno l’UE verso un’economia carbon neutral e socialmente inclusiva, l’impegno delle realtà locali più vicine ai cittadini, unito a strumenti per misurare la rispondenza delle politiche adottate al principio di sostenibilità sarà fondamentale per condurre gli sforzi collettivi verso soluzioni concrete che migliorino la qualità della vita dei cittadini e la vivibilità dei territori. I Comuni, infatti, sono gli unici che possono declinare verso il basso, in maniera coerente ed efficace le linee programmatiche elaborate al livello nazionale.

Si punta, in conclusione, a far permeare a tutti i livelli di governo gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile e le direttive europee in linea con gli stessi, mediante una certificazione che attesti la sostenibilità delle politiche attuate dai comuni, garantendo così il coinvolgimento delle amministrazioni locali nell’individuazione di iniziative che restituiscano maggior valore economico, sociale ed ambientale alle comunità territoriali di riferimento, grazie ad un processo di trasformazione nella programmazione politica che coinvolga, contemporaneamente, più amministrazioni che cooperano e si confrontano tra loro per incrementare i benefici reciproci.

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Un abbraccio virtuale,

Sara

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