Orange Fiber: dalle arance ai filati di qualità

Puntare su aziende italiane non è mai stato così importante come nel periodo che stiamo vivendo. Raccontare di nuove realtà Made in Italy, interamente incentrate su produzioni originali e rispettose dell’ambiente, appare oggi ancora di più una necessità. Per tali ragioni, ho deciso di parlarvi di Orange Fiber, un’azienda siciliana nata nel 2014 e incentrata sulla produzione di filati di elevata qualità, partendo da sottoprodotti agrumicoli. Dopo aver brevettato l’idea innovativa, Adriana Santanocito, ideatrice e socio fondatore, ed Enrica Arena, socio fondatore ed esperta in marketing e comunicazione, hanno deciso di rischiare e iniziare a promuovere la fornitura di nuovi e originali tessuti biologici, rivolgendosi all’industria del fashion, con particolare attenzione al settore luxury.

© Orange Fiber

Ma cosa si intende per tessuti sostenibili?

L’azienda in oggetto è stata la prima al mondo ad aver brevettato, dopo uno studio condotto con il Politecnico di Milano, un tessuto sostenibile ottenuto dagli scarti degli agrumi, ovvero il pastazzo, un residuo umido creatosi dopo la loro spremitura e solitamente considerato un rifiuto. Da qui un filato impalpabile, setoso e unico nel suo genere che può essere utilizzato dalle stesse aziende di moda, da solo o unito ad altri materiali o, addirittura, può essere anche stampato o colorato. Inoltre, all’interno dei tessuti descritti, vengono aggiunte fibre di microcapsule contenenti olii essenziali di agrumi, che rilasciano le vitamine A, E e C sulla pelle di chi li indossa. L’obiettivo di Orange Fiber? Rendersi ambasciatori italiani della sostenibilità che, unita all’innovazione, rende il brand una best practise in tutto il mondo.

Così, dalla nascita del nuovo tessuto, si è giunti alla realizzazione di differenti filati, tra i quali:

  • Orange Fiber Jersey Nero: composto per il 94% da fibra di cellulosa acetilata e per il 6% da elastane.
  • Orange Fiber Popeline: costituita per il 26,9% da fibra cellulosa acetilata e per il 73,1% da cotone.
  • Orange Fiber Jersey Bianco: composto per il 94% da fibra cellulosa acetilata e per il 6% da elastane.
  • Orange Fiber Twill: costituita per il 68,9% da fibra cellulosa acetilata e per il 31,1 da seta.

Orange Fiber e il legame con l’ambiente

Orange Fiber nasce assimilando, completamente, la filosofia dell’economia circolare: partire dal riutilizzo di uno rifiuto, il pastazzo, per ridurre sensibilmente l’ingente quantità di scarto alimentare, pari quasi a 1 milione di tonnellate in Italia, generata annualmente dalle aziende produttrici di succhi. Ciò contribuisce a salvaguardare l’ambiente circostante grazie all’attivazione di un innovativo sistema industriale, attraverso il quale è stato possibile convertire i rifiuti in filati di elevata qualità, garantendo la nascita di una nuova risorsa per l’industria del fashion, della quale rimangono invariate le proprietà naturali, permettendo così una conseguente riduzione dei costi per le aziende produttrici di bevande fruttate.

Vi starete chiedendo come si esegue il processo produttivo. La fase iniziale di estrazione del pastazzo dagli agrumi ha luogo presso lo stabilimento di Catania; successivamente, la cellulosa creatasi viene inviata allo stabilimento spagnolo per essere convertita in tessuto. Infine, il filato generato viene spedito nuovamente in Italia, presso uno stabilimento tessile comasco, dove viene finemente lavorato.

La creazione di tessuti così pregiati ha condotto l’azienda Made in Italy a dar vita a collaborazioni con tre aziende di moda famose in tutto il mondo: Salvatore Ferragamo, H&M e E.Marinella. Nel primo caso, è stata realizzata, nel corso del 2017, la linea Ferragamo Orange Fiber Collection, ribadendo ancora di più il concetto base della casa di moda fiorentina, ovvero Responsible Passion. Questa si è rilevata una collaborazione che fa del rispetto per l’ambiente e della sostenibilità i principali cardini di una moda innovativa. In aggiunta, tale unione è risultata unica nel suo genere anche grazie alla partecipazione dell’architetto siciliano a “mano libera” Mario Trimarchi, il quale ha creato un’esclusiva linea di stampe, caratterizzate da una forte personalità mediterranea, rendendo così la capsule collection una linea di abbigliamento dalle forme pulite ed essenziali. La seconda collaborazione, invece, è stata implementata con la casa di moda svedese H&M, a seguito della vittoria conseguita nel 2015 al Global Change Award, indetto proprio dalla H&M Foundation con l’obiettivo di rafforzare maggiormente la propria linea di abbigliamento sostenibile Conscious Exclusive, puntando sempre di più all’utilizzo di materiali unici e sofisticati. Infine, per quanto riguarda la famosa azienda sartoriale E.Marinella, la nuova collaborazione è stata consolidata con la realizzazione di un’esclusiva collezione, a edizione limitata, di cravatte sostenibili, dal nome CENTOCINQUE, presentata durante Pitti Immagine Uomo 96. La stessa ha avuto la finalità di unire il rispetto per l’ambiente e l’innovazione dei tessuti realizzati da Orange Fiber con l’elevata qualità e tradizione Made in Italy dell’azienda campana.

Dalla nascita dell’azienda, alla realizzazione di importanti partnership, passando per i molti riconoscimenti ottenuti al livello internazionale, fino ad arrivare all’ultima iniziativa: la campagna di Equity Crowfunding. È questa una raccolta fondi, resa possibile sulla piattaforma CrowdFundMe – primo portale italiano in materia quotato in borsa – con il fine di rendere sempre più ottimale il processo produttivo dei filati e aumentare la compagine societaria dell’azienda, riuscendo così a promuovere la propria mission incentrata sulla circular economy. La campagna è stata avviata con l’obiettivo di raggiungere €250.000, ma nel corso dei mesi lo stesso è stato di gran lunga superato, arrivando a raccogliere circa €650.000 grazie al contributo di 365 investitori, considerati oramai soci a tutti gli effetti dell’azienda siciliana.

I passaggi fondamentali che andremo a realizzare con la campagna di crowdfunding consentiranno all’azienda di soddisfare le numerose richieste da parte dei brand di moda e contribuire attivamente alla salvaguardia delle risorse del pianeta” 

Enrica Arena – Co-founder di Orange Fiber

Raccontare la storia di aziende innovative nel panorama imprenditoriale mondiale è fondamentale. Quando si tratta di aziende italiane, di stampo femminile, lo è ancora di più. La storia di Orange Fiber ci insegna a credere nei nostri sogni, riuscendo con creatività e determinazione a dar vita a un’impresa unica nel suo genere e apprezzata in tutto il mondo. Partendo da un’idea universitaria è nata un’azienda Made in Italy, composta attualmente da 8 membri: le due fondatrici, un legale, due imprenditori, un CTO, un esperto di prodotto e un Financial Advisor. Orange Fiber rappresenta un surplus per l’industria della moda, nonché uno stimolo per altre aziende del settore nello sperimentare l’utilizzo di materiali innovativi, nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente e della salute delle persone. Non rimanere che attendere gli sviluppi futuri di Orange Fiber, considerata non più una semplice start-up ma un’azienda a tutti gli effetti, da tenere in grande considerazione nell’evoluzione internazionale dell’industria del fashion.

Un abbraccio virtuale,

Francesca

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